Foti, dotazione di 120 milioni con nuova edizione fondo anti-deindustrializzazione Con prima edizione 870 imprese finanziate in consorzi Lazio e Marche
"Sono 120 milioni di euro che vengono ripartiti tra cinque consorzi della Regione Lazio e uno della Regione Marche, fino a un massimo di 300 mila euro di contributo per impresa, per poter riprendere quel discorso che era stato già fatto riguardo i fondi per la deindustrializzazione e quindi per eliminare questo fenomeno nelle due regioni". Questi alcuni degli aspetti presentati dal ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso FOTI durante la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, gestito sempre da Invitalia per conto del Dipartimento per le Politiche di Coesione. Per Foti "la misura nella sua prima versione ha funzionato". Secondo i dati monitorati fino al 15 giugno 2026, a fronte di 1.451 domande presentate con una possibilità di agevolazioni pari a 221,6 milioni di euro, hanno ricevuto un provvedimento di concessione 872 imprese con oltre 131 milioni di finanziamenti concessi. Il totale erogato è pari a 94,4 milioni di euro. "Il rifinanziamento di questo decreto - ha spiegato Foti, sottolineando che ad ogni area interessata verranno assegnati 20 milioni di euro - nasce per contrastare la deindustrializzazione e rafforzare il tessuto produttivo del Lazio e delle Marche. Siamo fermamente convinti che si debba tornare allo stesso risultato anche quando finiranno le procedure per queste significative iniziative". L'apertura dello sportello per la presentazione delle domande aprirà il prossimo 31 agosto e chiuderà il 30 ottobre 2026.
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Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione (FCD), istituito dall’articolo 1, comma 200, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e successivamente rifinanziato dall’articolo 13, commi 4 e 5, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, si inserisce nel quadro delle politiche di sostegno ai territori maggiormente esposti ai fenomeni di deindustrializzazione.
La misura è finalizzata a sostenere le imprese del comparto manifatturiero già presenti o intenzionate a insediarsi nelle aree di competenza del Consorzio Industriale del Lazio e del Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno (Consind), favorendo investimenti produttivi, processi di riqualificazione industriale e nuovi insediamenti.
La prima edizione dell’intervento, finanziata con una dotazione complessiva di 136 milioni di euro, ha registrato una partecipazione significativa del sistema produttivo locale, confermando la rilevanza dello strumento quale leva di sviluppo territoriale.
In particolare:
* il volume complessivo degli investimenti attivati ha superato i 276 milioni di euro;
* sono stati adottati circa 900 provvedimenti di concessione, con esaurimento integrale delle risorse disponibili;
* risultano conclusi 605 programmi di investimento alla data del 15 giugno 2026;
* le imprese beneficiarie devono completare i programmi entro il 31 dicembre 2025 e procedere alla rendicontazione entro il 30 giugno 2026.
Alla luce dei risultati conseguiti, nel 2024 il legislatore ha disposto il rifinanziamento del Fondo con ulteriori 120 milioni di euro. In attuazione delle disposizioni normative, è stato adottato il DPCM 19 maggio 2025 che disciplina il riparto delle risorse e consente l’avvio della seconda edizione della misura.
Il Dipartimento per le politiche di coesione pubblicherà, in concomitanza con la sottoscrizione del decreto attuativo, il nuovo Avviso pubblico per la selezione degli interventi da realizzare in collaborazione con Invitalia.
La nuova procedura prevede contributi a fondo perduto nel rispetto della disciplina europea “de minimis”, con copertura fino al 100% delle spese ammissibili. Le spese sono ammissibili per investimenti sostenuti dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028.
Gli interventi finanziabili comprendono la riqualificazione, il potenziamento e l’insediamento di unità produttive nei territori interessati, includendo opere murarie e impiantistiche, acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, nonché investimenti in beni immateriali e tecnologie innovative.
Il rifinanziamento del Fondo conferma l’impegno del Governo nel sostenere la competitività delle aree interessate dai processi di riconversione industriale e nel favorire crescita economica e occupazionale nei territori del Lazio e delle Marche.