Fondo di contrasto alla deindustrializzazione - Avviso pubblico seconda edizione 2026
A seguito dei risultati conseguiti, la misura è stata rifinanziata e aggiornata con una nuova edizione, disciplinata dal DPCM 19 maggio 2025 e dall’Avviso pubblico approvato dal Dipartimento per le politiche di coesione. Con il decreto del Capo Dipartimento n. 262 del 18 giugno 2026 è stata disposta la pubblicazione del nuovo Avviso pubblico ed è stata individuata Invitalia quale soggetto gestore dell’intervento agevolativo.
La seconda edizione 2026
La nuova edizione del Fondo mette a disposizione complessivamente 120 milioni di euro, ripartiti tra sei ambiti territoriali:
- cinque riferiti al Consorzio Industriale del Lazio
- uno al Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno – Piceno Consind
Le risorse sono destinate alle imprese manifatturiere, identificate dalla sezione C della classificazione ATECO 2025, che abbiano un’unità produttiva o intendano insediarne una nuova nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali interessati.
Il contributo è concesso in conto impianti, in regime “de minimis”, fino al 100 per cento delle spese ammesse e nel limite massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria.
Gli interventi finanziabili riguardano investimenti destinati alla riqualificazione, al potenziamento e all'insediamento di unità produttive nei territori interessati.
Sono ammissibili le spese sostenute dall'8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028 relative tra l'altro a:
-
opere murarie e impiantistiche strettamente funzionali all'investimento;
-
acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
-
investimenti in beni immateriali e tecnologie innovative.
Per maggiori dettagli sui soggetti beneficiari, sugli interventi e sulle spese ammissibili, nonché sulle modalità di accesso alle agevolazioni, si rinvia al Decreto e all'Avviso pubblico allegati.
Presentazione delle domande
Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la procedura informatica disponibile nell’Area riservata del sito di Invitalia, secondo le modalità e gli schemi messi a disposizione dal soggetto gestore.
A partire dal 31 luglio 2026, le imprese potranno effettuare la registrazione alla piattaforma secondo le modalità descritte nell’Area riservata del sito di Invitalia. Tale registrazione è finalizzata esclusivamente all’accesso alla procedura informatica e alla predisposizione della domanda e non attribuisce in alcun caso alcuna priorità, preferenza o vantaggio ai fini dell’assegnazione del protocollo associato alla domanda di agevolazione.
Lo sportello sarà aperto dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 alle ore 12.00 del 30 ottobre 2026. L’iter istruttorio sarà avviato, nel rispetto dell’ordine cronologico delle domande presentate, a partire dalla chiusura dello sportello.
Per accedere alla piattaforma sono richiesti SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE). La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa ed è necessario disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e risultante dal Registro delle imprese per tutta la durata del procedimento.
Per ulteriori informazioni sulle modalità di accesso alla piattaforma, sulla compilazione della domanda e sulla documentazione richiesta, si rinvia alle istruzioni operative pubblicate da Invitalia e ai documenti allegati.
Approfondimenti e modulistica
Invitalia, in qualità di soggetto gestore, cura gli adempimenti tecnici e amministrativi relativi alla misura, inclusi l’istruttoria delle domande, la concessione delle agevolazioni, l’erogazione delle risorse, il monitoraggio, la verifica della rendicontazione e le eventuali attività di recupero in caso di revoca.
Tutti gli approfondimenti operativi, la modulistica, gli schemi per la presentazione delle domande e le indicazioni per l’accesso alla procedura informatica saranno disponibili nella sezione dedicata del sito di Invitalia.