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Sviluppo territoriale e grande intesa istituzionale: il ruolo del Fondo di Sviluppo e Coesione per i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto

Con l’apertura ufficiale dei XX Giochi del Mediterraneo, presenziata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso lo Stadio Erasmo Iacovone, la città di Taranto e la Regione Puglia si confermano al centro della cooperazione sportiva ed economica del bacino mediterraneo. La manifestazione, che vede la partecipazione di circa 4.000 atleti provenienti da 26 Nazioni, costituisce un modello programmatico per l'impiego sinergico delle risorse pubbliche destinate alla coesione e alla crescita infrastrutturale del Mezzogiorno.

L’assetto finanziario dell’evento si fonda sull'integrazione tra le risorse statali dedicate e il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC). Tale programmazione ha consentito di mobilitare circa 400 milioni di euro totali, dei quali la quota maggioritaria — oltre 275 milioni di euro — è stata destinata alla realizzazione, al ripristino e all'efficientamento energetico del patrimonio impiantistico sportivo del territorio.

Tra gli interventi di maggiore rilievo strategico figurano:

  • Infrastrutture primarie: La ristrutturazione funzionale dello Stadio Erasmo Iacovone e la costruzione del nuovo Polo Acquatico di Torre d'Ayala.

  • Rigenerazione urbana: Il recupero e la modernizzazione di impianti storici, tra cui il PalaRicciardi

  • Coesione d'area vasta: Interventi capillari distribuiti nei comuni della provincia tarantina e nei distretti limitrofi delle province di Brindisi e Lecce.

L'impiego del Fondo di Sviluppo e Coesione risponde all'obiettivo primario di colmare il divario infrastrutturale, garantendo al contempo standard elevati di sostenibilità ambientale ed accessibilità. La governance dell'opera, rafforzata dal coordinamento della Struttura Commissariale, ha permesso di superare le complessità procedurali e di monitorare la corretta esecuzione dei cantieri nei tempi previsti dagli standard internazionali.

La realizzazione dell'impiantistica legata ai Giochi del Mediterraneo rappresenta una solida eredità pubblica (legacy). Terminata la fase agonistica, le strutture realizzate mediante i fondi FSC rimarranno a disposizione della collettività e delle istituzioni locali, ponendosi come presidi permanenti per la promozione dello sport, l'inclusione sociale e il rilancio socio-economico dell'area ionica.